telemedicina comestapp
Maggio 5, 2021

Che cos’è la telemedicina? Sarà davvero il futuro della sanità?

La telemedicina è sulla bocca di tutti.

Si organizzano ogni giorno corsi sulla salute digitale e Webinar per parlare di teleassistenza.
Gli articoli sulle riviste specializzate che parlano di dispositivi medici indossabili e dello sviluppo delle televisite si moltiplicano dappertutto…la sanità digitale sembra il trend del momento e tutti la indicano come il futuro della salute e della medicina!

Ma la telemedicina che cos’è esattamente? E sarà davvero il futuro della sanità?

Con questo articolo cerchiamo di capire meglio che cosa si intende quando si parla di telemedicina e cercheremo di fare un po’ di chiarezza sulle sue reali potenzialità.

Che cos’è la telemedicina: le linee guida nazionali.

La telemedicina è un concetto ampio che può racchiudere molte pratiche e innumerevoli servizi. Per dare una definizione univoca che potesse comprendere tutti i vari campi della telemedicina, il governo italiano ha iniziato nel 2012 un lungo iter di discussioni e osservazioni che hanno portato alla redazione di alcuni importanti documenti. Primo fra questi è sicuramente il documento sulle linee guida nazionali per la telemedicina dove troviamo la principale definizione:

“Per Telemedicina si intende una modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria, tramite il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle Information and Communication Technologies (ICT), in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente (o due professionisti) non si trovano nella stessa località. La Telemedicina comporta la trasmissione sicura di informazioni e dati di carattere medico nella forma di testi, suoni, immagini o altre forme necessarie per la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il successivo controllo dei pazienti.”

Quindi sono 3 i criteri cardine della telemedicina:

  1. Utilizzo di tecnologie innovative e digitali
  2. Assistenza fornita a distanza e non in presenza
  3. Trasmissione sicura di dati

E infatti sono queste le 3 linee principali sulle quali tutte le esperienze di telemedicina si sono mosse e continuano a muoversi.

Le tecnologie innovative digitali per la telemedicina

Il campo tecnologico digitale è sicuramente quello su cui sono stati fatti i maggiori investimenti e i migliori progressi negli ultimi decenni. Tutti conoscono o hanno provato almeno una volta nella vita un dispositivo per la salute digitale. In questo campo infatti rientrano ad esempio i famosi bracciali da indossare durante gli allenamenti che misurano il battito cardiaco e contano i passi. Ma pensate che si può considerare un dispositivo digitale per la telemedicina anche una app come quelle che misurano e valutano il vostro sonno, fornendovi indicazioni su come migliorarlo.

Ovviamente parlando di tecnologie medicali digitali è necessario fare una distinzione fra dispositivi certificati medicali e dispositivi non certificati. Un dispositivo per essere certificato deve superare vari test che possano validarne l’efficacia. Per dispositivi che si basano su tecnologie già presenti sul mercato da molto tempo come i saturimetri o i termometri l’iter per la validazione clinica non è necessario e bisognerà solo certificare che il prodotto sia costruito seguendo tutti gli standard qualitativi necessari. Ma quando si tratta di tecnologie nuove che utilizzano magari sensori diversi da quelli tradizionali la validazione è necessaria e richiede molto tempo, molte prove, molti studi scientifici. Molte nuove tecnologie poi si muovono verso l’utilizzo di algoritmi e intelligenza artificiale per fornire diagnosi e consigli, qui la validazione diventa ancora più lunga e problematica e richiederà molto tempo e molti miglioramenti significativi per essere approvata.

Questo non significa che i prodotti che si occupano di benessere e salute che non sono certificati medicali non siano validi, probabilmente molti di questi ad un certo punto riceveranno una certificazione, l’innovazione tecnologica si muove più velocemente della burocrazia, come è giusto che sia, e solo il tempo ci dirà se alcuni di questi prodotti saranno abbastanza sicuri ed efficaci per poter entrare a far parte della pratica medica ed essere utilizzati per eseguire diagnosi. Nel frattempo questi prodotti possono continuare ad essere utilizzati dalle persone nella loro quotidianità e per fare prevenzione, continuando così a fornire dati importanti per il loro miglioramento. Semplicemente per ora non potranno essere utilizzati da medici e operatori sanitari per fornire diagnosi certe e valide a scopi terapeutici.

Comestapp essendo una piattaforma rivolta a medici e operatori sanitari, certificata medicale e utilizzabile per l’erogazione di servizi di telemedicina approvati dal servizio sanitario nazionale, come la televisita e il telemonitoraggio, si avvale solo di dispositivi medici certificati. Questo per poter garantire diagnosi e monitoraggi sicuri e affidabili ai fini diagnostici.

dispositivi medici da scegliere

Quali tipi di servizi di telemedicina si possono offrire?

La telemedicina è entrata ufficialmente a far parte del servizio sanitario nazionale italiano a Dicembre 2020. Le prestazioni che possono essere erogate sono di diverso tipo e per ciascuna viene data una definizione in un documento redatto durante una delibera della conferenza Stato-Regioni. Vediamole qui nel dettaglio.

Televisita: la Televisita è un atto sanitario in cui il medico interagisce a distanza con il paziente. L’atto sanitario di diagnosi che scaturisce dalla visita può dar luogo alla prescrizione di farmaci o di cure. Durante la Televisita un operatore sanitario che si trovi vicino al paziente, può assistere il medico. Il collegamento deve consentire di vedere e interagire con il paziente e deve avvenire in tempo reale o differito.

Teleconsulto medico: un atto medico in cui il professionista interagisce a distanza con uno o più medici per dialogare anche tramite una videochiamata, riguardo la situazione clinica di un paziente basandosi primariamente sulla condivisione di tutti i dati clinici, i referti, le immagini, gli audio-video riguardanti il caso specifico.

Teleconsulenza medico sanitaria: un’attività sanitaria, non necessariamente medica, che si svolge a distanza ed è eseguita da due o più persone che hanno differenti responsabilità. Consiste nella richiesta di supporto durante lo svolgimento di attività sanitarie a cui segue una videochiamata.

Teleassistenza da parte di professioni sanitarie: è un atto professionale di pertinenza della relativa professione sanitaria e si basa sull’interazione a distanza tra il professionista e paziente/caregiver per mezzo di una videochiamata, alla quale si può all’occorrenza aggiungere la condivisione di dati, referti o immagini. Il professionista che svolge l’attività di teleassistenza può anche utilizzare idonee app.

Telerefertazione: è una relazione rilasciata dal medico che ha sottoposto un paziente a un esame clinico o strumentale il cui contenuto è quello tipico delle refertazioni eseguite in presenza e che viene scritta e trasmessa per mezzo di sistemi digitali e di telecomunicazione. Il medico esegue e invia il telereferto in tempi idonei alle necessità cliniche del paziente e in modo concorde con il medico che ha richiesto l’esame clinico o strumentale.

Fra queste sicuramente le modalità ad oggi più conosciute ed utilizzate sono la televisita e la telerefertazione. Comestapp offre la possibilità di effettuare televisite in totale sicurezza, con dati e protetti e conversazioni completamente tracciabili.

videochiamata medico paziente comestapp telemedicina

I dati sanitari e la telemedicina

Nella definizione di telemedicina data dal governo nelle linee guida viene posta particolare enfasi sulla trasmissione dei dati sanitari che deve essere sicura e protetta. La privacy e in particolar modo la Privacy digitale in Europa è regolata dalla legge sulla tutela della Privacy chiamata GDPR  (Regolamento generale per la protezione dei dati personali 2016/679 o General Data Protection Regulation). Questo regolamento identifica i dati sanitari come dati soggetti a trattamento speciale e ne vieta il trattamento se non per finalità connesse alla salute, alla supervisione del servizio sanitario nazionale e per la ricerca di pubblico interesse. I dati sanitari non richiedono la firma di un consenso nel caso in cui vengano trattati da professionisti soggetti al segreto professionale, mentre in tutti gli altri casi i dati sanitari possono essere trattati solo previo espresso consenso da parte del paziente. Per questo motivo è necessario che tutte le app, i dispositivi e le piattaforme digitali seguano tutte le norme relative alla privacy e sia il paziente che il medico devono prestare forte attenzione a quali dati vengono richiesti e da chi e come questi vengono inviati e trattati. Non prestiamo il nostro consenso se non siamo completamente sicuri delle persone che si trovano dietro ai servizi che stiamo utilizzando.

La piattaforma di telemedicina Comestapp è conforme al GDPR e il telemonitoraggio per i pazienti può essere attivato solo previa firma del consenso da parte del paziente. A questo consenso possono esserne aggiunti altri in base alle volontà del medico che sarà l’unico a trattare i dati del paziente e a decidere con chi condividerli.

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Quindi per concludere la telemedicina è un concetto molto ampio e variegato che comprende tanti diversi operatori, molteplici servizi e tantissime tecnologie diverse, accomunate però da un’idea: l’idea di poter portare la medicina ovunque e in qualunque momento alla portata del paziente, in modo sicuro, efficiente ed efficace.

La telemedicina sarà la sanità del futuro? Per scoprirlo vi invitiamo a conoscere meglio la nostra piattaforma Comestapp…

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